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Alpinismo e impresa: la stessa logica

 Alpinismo e impresa: la stessa logica

«Il Pollino è una montagna più selvaggia rispetto ad altre». Con queste parole Giuseppe Genovese, appassionato di trekking ed escursionismo, racconta il fascino autentico del Massiccio del Pollino, uno dei territori naturalistici più spettacolari dell’Appennino meridionale. Genovese conosce bene queste montagne, frequentate negli anni attraverso escursioni e attività all’aria aperta. «Io ho sempre frequentato l’area del Massiccio del Pollino – spiega – ed è un luogo che riesce sempre a sorprendere, per la natura e per i paesaggi». Tra Basilicata e Calabria, il Pollino rappresenta una meta sempre più apprezzata dagli amanti del trekking, ma conserva ancora un carattere autentico e poco addomesticato.

Il fascino del pino loricato

Uno degli elementi che rendono unico il Pollino è il pino loricato, albero simbolo del parco nazionale e vero protagonista del paesaggio montano. «Il pino loricato è tutta un’altra cosa», racconta Genovese. «Quando lo incontri sulle creste del Pollino capisci subito di essere in un luogo speciale». Questi alberi secolari, modellati dal vento e dal clima rigido delle alte quote, sono diventati il simbolo della resilienza e della forza della montagna del Pollino.

Un turismo aperto a tutti

Negli ultimi anni il territorio del Pollino ha visto crescere l’interesse turistico, soprattutto per chi cerca esperienze legate alla natura. Secondo Genovese, però, il Pollino non è solo per esperti. «Il turismo qui è diffuso – spiega – e non riguarda soltanto chi ha grande esperienza in montagna». I sentieri del parco permettono infatti di vivere la montagna a diversi livelli di difficoltà, offrendo percorsi sia per escursionisti esperti sia per chi vuole semplicemente immergersi nella natura.

Il Pollino si vive tutto l’anno

Un altro punto di forza del Massiccio del Pollino è la possibilità di frequentarlo durante tutte le stagioni. «L’attività sul Pollino si svolge tutto l’anno – racconta Genovese – con tutti i tipi di utenti, dagli escursionisti più esperti a quelli meno esperti». Dalle escursioni primaverili tra i boschi in fiore alle camminate estive in alta quota, fino ai paesaggi autunnali e alle atmosfere più dure dell’inverno, il Pollino offre scenari sempre diversi.

Le differenze tra versante lucano e calabrese

Per chi conosce il territorio, esiste una distinzione importante tra i due versanti principali del massiccio. «La parte calabrese è sicuramente più complicata rispetto a quella lucana», spiega Genovese. Il versante della Basilicata è spesso più accessibile e frequentato, mentre quello calabrese presenta tratti più tecnici e impegnativi, che richiedono maggiore esperienza e preparazione.

In montagna la discesa può essere più difficile della salita

Affrontare il Pollino significa anche confrontarsi con un ambiente naturale che richiede attenzione e rispetto. «Le difficoltà sono tante – sottolinea Genovese – e spesso la discesa è più complicata della salita». I terreni rocciosi, i sentieri ripidi e le lunghe percorrenze rendono alcune escursioni particolarmente impegnative, soprattutto per chi non è abituato alla montagna.

Il rischio fa parte della montagna

Un concetto su cui Genovese insiste molto è quello della gestione del rischio. «Serve una certa propensione al rischio, perché il rischio zero non esiste», spiega. In montagna è fondamentale prepararsi, conoscere il territorio e valutare sempre le condizioni del percorso.

Alpinismo e impresa: la stessa logica

Per Genovese esiste anche un interessante parallelismo tra l’alpinismo e il mondo dell’impresa. «Fare alpinismo è come guidare un’impresa», afferma. «Un imprenditore deve fare delle scelte e limitare i rischi. Lo stesso deve fare chi affronta la montagna». Pianificazione, esperienza e capacità di prendere decisioni diventano quindi elementi fondamentali per vivere la montagna in sicurezza.

Il Pollino, una montagna autentica

Il Massiccio del Pollino continua a rappresentare una delle aree più affascinanti per gli amanti della natura e del trekking.

Una montagna che conserva il senso dell’avventura e dell’esplorazione, capace di offrire esperienze autentiche tra creste, boschi e panorami straordinari.

E come ricorda Giuseppe Genovese: «Il Pollino resta una montagna unica, dove la natura è ancora protagonista».

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Redazione Corporate Community

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