Antonella Villa presenta: “Forse sei tu” ep.4
Finalmente tutti in laboratorio.
Dopo quasi tre settimane di trasferta nella dimora di vacanza del Gioielliere — così lo chiamano, il Gioielliere, con quella maiuscola che dice tutto — erano finalmente tornati alla base.
Annalisa, Giuseppe, Mario. Gli apprendisti. Teresa, titolare del laboratorio di cucito, con le sue ragazze.
Stavano decidendo come affrontare la nuova sfida. Il Gioielliere è una referenza importante nel loro mondo: grazie a lui erano arrivati altri due clienti prestigiosi. Ma proprio per questo il problema era diventato evidente. Bisognava fare spazio, riorganizzarsi, capire come reggere nuove commesse senza perdere la qualità che li aveva resi quello che erano.
Era una riunione importante. Forse la più importante degli ultimi mesi.
Poi il telefono squilla.
È il Gioielliere. Come sempre, risponde Annalisa.
«Buongiorno signora, tutto bene?»
«Certo Annalisa, sono soddisfattissima dei lavori. Talmente tanto che vi voglio anche per la casa di mia figlia: camere, salotti, verande esterne. Tutto nuovo. Per luglio deve essere tutto pronto. Abbiamo più di un mese di tempo.»
Annalisa sbianca.
Solo per un divano servono tre settimane — con il materiale già disponibile. È impossibile. Lo sa. Lo sa benissimo.
«Domani sono da lei con i campionari per scegliere i tessuti.»
Riattacca.
Quando si gira verso il laboratorio, la tensione è già esplosa.
Mario impreca: non è possibile, chi dovrebbe farlo tutto quel lavoro? Lui ha due mani soltanto, e i ragazzi non sono pronti. Da anni lavora come dipendente, ma si comporta da titolare senza averne mai avuto davvero il ruolo. Otto ore precise, lavoro impeccabile, problemi tecnici risolti uno a uno. Eppure si sente incastrato, confinato in una vita che non ha scelto.
Giuseppe tace. Ma Annalisa lo conosce bene: è la delusione di chi si aspettava qualcosa di diverso e vede chiudersi l’ennesima porta.
Qualsiasi altra possibilità passa sempre dopo il Gioielliere. Sempre.
Teresa è perplessa. Ha già chiesto molto alle sue ragazze. Le ferie sono state pianificate da mesi, promesse da rispettare, famiglie da incastrare. E soprattutto: lavoranti così non si trovano facilmente. Servono anni per formarle.
Annalisa ha ancora il telefono in mano.
Domani sarà da lei con i campionari.
E la riunione più importante degli ultimi mesi è finita prima ancora di iniziare.
Non è la prima volta. Non sarà l’ultima.
Il Gioielliere porta lavoro, prestigio, altri clienti. Tutti lo sanno.
Ed è proprio per questo che nessuno dice mai la verità: quella dipendenza ha un costo quotidiano.
Nelle riunioni interrotte. Nelle ferie di Teresa. Nelle imprecazioni di Mario. Nel silenzio di Giuseppe.
E in Annalisa, che risponde sempre.
Come tutti loro, da anni, con una fedeltà che non fa rumore.
Perché il Gioielliere vuole solo lei. Un’esclusiva che vale moltissimo.
E Annalisa non sa come uscirne. Rompere quel legame sarebbe una catastrofe.