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Carretta Srl punta alla space economy

Carretta Srl ha ufficialmente aderito alla Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research (RIR AIR), segnando un passo importante nella strategia di crescita e innovazione tecnologica dell’azienda nel settore dell’automazione industriale e della space economy. RIR AIR è un ecosistema dinamico che connette imprese, centri di ricerca e istituzioni per favorire lo sviluppo di tecnologie avanzate nei settori aerospaziale e industriale.

Oltre 35 anni di esperienza nell’automazione industriale

Con oltre 35 anni di esperienza nell’automazione industriale, Carretta Srl opera da uno stabilimento di oltre 5.000 metri quadrati a Quinto di Treviso e dispone di competenze tecniche evolute in progettazione, integrazione di sistemi, sviluppo software e ingegneria di processo.

Un’azienda guidata dalla famiglia Pavanetto

Alla guida dell’azienda c’è ancora oggi la famiglia Pavanetto: i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo condividono la titolarità di una realtà che, nata come laboratorio artigianale di quadri elettrici, è diventata nel tempo un punto di riferimento per l’ingegneria meccatronica e l’automazione industriale su misura.

Automazione avanzata per la fabbrica intelligente

Dalla progettazione meccanica ed elettrica alla programmazione software, Carretta sviluppa macchinari, impianti e sistemi robotizzati ad alta precisione per i principali settori manifatturieri, accompagnando le imprese nel percorso verso la fabbrica intelligente. Un’evoluzione costruita nel tempo anche attraverso progetti di ricerca e innovazione, come la partecipazione al programma europeo ESMERA / Horizon 2020 e lo sviluppo delle Modular Cobot Cell.

I risultati del 2025 confermano un modello di crescita coerente, basato sull’integrazione tra competenze tecniche, visione industriale e attenzione alle persone. Una traiettoria che guarda al futuro dell’industria senza perdere il legame con le proprie radici, dove l’ingegno umano continua a dialogare con la precisione della macchina.

Le opportunità di collaborazione nella Rete AIR

«L’ingresso di Carretta Srl nella Rete AIR rappresenta un passaggio strategico che apre nuove e concrete prospettive di collaborazione», commenta il CEO Renato Pavanetto.

«L’azienda potrà mettere a disposizione della Rete il proprio know-how tecnologico, contribuendo allo sviluppo di soluzioni innovative per l’industria aerospaziale e manifatturiera avanzata. In particolare, Carretta porterà competenze consolidate nell’automazione industriale attraverso tecnologie avanzate come robotica, visione artificiale, sistemi IIoT e processi automatizzati ad alta efficienza, progettati per migliorare produttività, qualità e controllo dei processi.

Un altro asse centrale sarà la partecipazione a progetti di Ricerca e Sviluppo collaborativa, con il coinvolgimento in iniziative nazionali ed europee e nella co-progettazione di nuove tecnologie, favorendo un dialogo continuo tra ricerca e impresa. Infine, Carretta contribuirà ai processi di industrializzazione e trasferimento tecnologico, adattando soluzioni nate in ambito aerospaziale a contesti produttivi industriali. L’obiettivo è generare un impatto competitivo concreto e accelerare l’adozione di tecnologie d’avanguardia lungo l’intera filiera».

Il Veneto e la sfida della new space economy

«Il Veneto – commenta Federico Zoppas, Presidente della RIR AIR – ha scelto di interpretare la new Space Economy non come un tema di ricerca, ma come una vera missione industriale regionale.

Con oltre 100 imprese, quattro università e due centri di ricerca riuniti nella RIR AIR, stiamo costruendo un modello che trasforma competenze e tecnologie in valore industriale concreto. L’ingresso di Carretta ne è una prova tangibile: il suo know-how in meccatronica, robotica e automazione avanzata può portare all’interno del network competenze immediatamente spendibili per i progetti aerospaziali.

Stiamo costruendo filiere locali integrate nelle grandi catene europee, creando occupazione qualificata e dimostrando che innovazione aerospaziale e manifattura avanzata possono dialogare, contaminarsi e generare crescita sostenibile».

Eventi e iniziative della Rete AIR

Partecipare alle iniziative della Rete e dell’ecosistema regionale è un modo concreto per creare relazioni, aggiornarsi sui trend tecnologici e valutare nuove collaborazioni.

Tra gli eventi dei prossimi mesi si segnalano lo Space Meetings Veneto 2026 a Venezia, evento internazionale focalizzato sulla space economy e sull’ecosistema aerospaziale organizzato da RIR AIR, e la partecipazione alla Giornata Nazionale dello Spazio, appuntamento istituzionale dedicato alle tecnologie spaziali e alle opportunità di mercato.

Sul fronte della formazione, workshop e incontri specialistici organizzati dalla Rete e dai partner offriranno momenti di approfondimento su space economy, innovazione tecnologica e trasferimento tecnologico per il territorio.

La storia di Carretta: dalle origini artigianali all’ingegneria meccatronica

Per Carretta, azienda di Quinto di Treviso oggi sinonimo di ingegneria meccatronica avanzata, tutto comincia nel 1990 in una casa-laboratorio dove mamma Romea realizzava cablaggi per ferri da stiro.

Alla guida della società ci sono i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo Pavanetto. Renato, amministratore delegato, coordina la direzione generale e la strategia di sviluppo; Massimo e Andrea operano nell’area tecnico-commerciale; Giancarlo, tecnico elettrico esperto, guida le attività di officina e cablaggio.

Le tappe della crescita tecnologica

Fondata nel 1990 come fornitore di quadri elettrici per costruttori locali di presse e cesoie, Carretta si distingue fin da subito per l’approccio ingegneristico e la capacità di intercettare i trend emergenti.

A metà anni Novanta introduce sistemi con assi lineari e motori brushless per applicazioni ad alte prestazioni. Nel 2000 sviluppa equipaggiamenti semi-automatici controllati da software PLC per la gestione di operazioni complesse di presa, movimentazione e stoccaggio.

Nel 2005 si specializza nelle soluzioni di Material Handling, progettando attrezzature automatizzate per magazzini e linee di carico-scarico.

Dall’acquisizione di Meccanica Dima alla robotica avanzata

Nel 2009 l’acquisizione di Meccanica Dima segna un passaggio chiave: l’operazione amplia il know-how meccanico e porta alla nascita della divisione “Plant Engineering Solutions”, che dal 2011 consente la progettazione di impianti completi, dal concept alla produzione.

Negli anni successivi arrivano nuove tecnologie: nel 2014 le Prototype Machinery con foratrici ad alta tecnologia da 552 mandrini; nel 2015 le Laser Technology Machinery e il primo sistema di Mixed Case Palletizing per la grande distribuzione.

Tra il 2016 e il 2018 l’azienda accelera nel campo della robotica con celle di carico robotizzate, robot delta ad alta velocità e sistemi di visione 3D per il random bin picking.

Innovazione, ricerca e open innovation

Nel 2017 Carretta avvia anche una startup innovativa nell’ambito della circular economy, premiata a livello europeo per la trasformazione dei fanghi di depurazione in energia e biomateriali. Un progetto che segna un ulteriore passo verso l’open innovation e la collaborazione con il mondo accademico.

Con la partecipazione al progetto europeo ESMERA / Horizon 2020 e lo sviluppo delle Modular Cobot Cell nel 2020, Carretta consolida il proprio ruolo di laboratorio di innovazione applicata.

I numeri dell’azienda oggi

Oggi Carretta registra un fatturato di circa sei milioni di euro. Nei suoi 5.000 metri quadrati di sedi operative tra Quinto di Treviso e Riese Pio X lavorano circa cinquanta tecnici specializzati tra personale interno e consulenti, tra progettisti meccanici ed elettrici, programmatori PLC e installatori.

Il team è impegnato nello sviluppo di oltre 700 commesse l’anno, confermando la vocazione dell’azienda per soluzioni tecnologiche su misura e per l’innovazione continua nel campo dell’automazione industriale.


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