{"id":4489,"date":"2024-11-07T00:36:54","date_gmt":"2024-11-06T23:36:54","guid":{"rendered":"https:\/\/corporatecommunity.it\/?p=4489"},"modified":"2025-01-17T14:32:08","modified_gmt":"2025-01-17T13:32:08","slug":"4489-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/corporatecommunity.it\/en\/4489-2\/","title":{"rendered":"Economia lombarda 2025: PIL +1%, consumi +0,9%, investimenti -1,9%"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>L\u2019economia lombarda<\/strong>\u00a0fatica a riprendere quota, anche nel\u00a0<strong>2025<\/strong>. La stagnazione si fa sempre pi\u00f9 insistente in Lombardia, tanto che le\u00a0<strong>prospettive di crescita si riducono<\/strong>\u00a0sensibilmente con il\u00a0<strong>PIL<\/strong>\u00a0che il prossimo anno dovrebbe far registrare un timido\u00a0<strong>+1%<\/strong>. Non vanno meglio anche i\u00a0<strong>consumi<\/strong>, che si dovrebbero attestare sul\u00a0<strong>+0,9%<\/strong>, mentre la previsione degli\u00a0<strong>investimenti<\/strong>\u00a0fa segnare addirittura un negativo\u00a0<strong>-1,9%<\/strong>. Sono questi alcuni dei numeri forniti da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cnalombardia.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.cnalombardia.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1730971245649000&amp;usg=AOvVaw1rGB0veTMfMzXuPHFaYWeL\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>CNA Lombardia<\/strong><\/a>\u00a0nel\u00a0<strong>Quinto Focus 2024<\/strong>\u00a0sull&#8217;andamento dell&#8217;economia regionale, realizzato dal\u00a0<strong>Centro Studi Sintesi<\/strong>. A questo scenario si aggiunge la\u00a0<strong>crisi economica tedesca<\/strong>\u00a0che si riflette sulle previsioni di crescita degli stati federati tedeschi, nel 2024 sostanzialmente prossime allo zero, mentre le comunit\u00e0 autonome spagnole, invece, si contraddistinguono per aspettative di crescita superiore al 2%.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>PIL, consumi e investimenti<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le proiezioni aggiornate per la Lombardia delineano\u00a0<strong>nel 2024<\/strong>\u00a0un\u00a0<strong>PIL<\/strong>\u00a0<strong>(+0,8%)<\/strong>\u00a0in continuit\u00e0 con l\u2019anno precedente, tendenza che dovrebbe essere confermata anche\u00a0<strong>nel 2025<\/strong>\u00a0<strong>con un +1%<\/strong>. Nel 2024 il PIL regionale si dovrebbe posizionare ad un livello superiore di 6,4 punti percentuali il dato pre-pandemico, a fronte del +3,9% della media nazionale. Le ultime stime confermano allo stesso modo anche la\u00a0<strong>difficoltosa risalita dei consumi<\/strong>\u00a0in Lombardia dopo lo choc pandemico: dopo la modesta crescita per il 2024 (+0,6%), le\u00a0<strong>proiezioni per il 2025<\/strong>\u00a0rimangono sostanzialmente tali, in virt\u00f9 di un tasso di crescita stimato al\u00a0<strong>+0,9%<\/strong>. Sul fronte\u00a0<strong>investimenti<\/strong>\u00a0dopo un triennio particolarmente positivo, nel 2024 la crescita nella regione \u00e8 destinata a rallentare sensibilmente, +2,7%. La\u00a0<strong>frenata degli investimenti<\/strong>\u00a0potrebbe proseguire anche\u00a0<strong>nel<\/strong>\u00a0<strong>2025<\/strong>, arrivando a sconfinare addirittura in territorio negativo,\u00a0<strong>-1,9%<\/strong>. \u201cSiamo preoccupati per lo stato di salute dell\u2019economia tedesca, che nel nostro focus vede alcuni lander a noi molto vicini arrancare\u00a0&#8211; afferma\u00a0<strong>Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia &#8211;<\/strong>. Se guardiamo al dato tendenziale si conferma la crescita della Lombardia, ma su valori relativamente ridotti sia nel 2024 sia, in previsione, nel 2025. Se invece guardiamo al lasso di tempo che ci separa dal 2019 e dalla fase pre-pandemica, siamo quasi su valori doppi rispetto alla crescita nazionale. La dinamica degli investimenti per\u00f2 \u00e8 in forte e progressivo calo. Fino a previsioni negative per il 2025. E\u2019 sempre lo sguardo di lungo periodo, dal 2019 ad oggi, che assicura un dato molto positivo. Ma siamo preoccupati per il futuro&#8221;. &#8220;A colpire positivamente nel contesto internazionale \u00e8 il dato delle Comunit\u00e0 Autonome spagnole, su cui dobbiamo riflettere\u00a0&#8211; spiega\u00a0<strong>Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardia<\/strong>\u00a0-.\u00a0Come CNA Lombardia riteniamo sempre utile un confronto con le altre Regioni che muovono l\u2019Europa. Preoccupa per\u00f2 la fragilit\u00e0 dei consumi privati, che subir\u00e0 anche gli equilibri della finanza pubblica con il ritorno al Patto di stabilit\u00e0 europeo e una compressione della spesa corrente negli a livello locale, regionale, nazionale.\u201d<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Prestiti alle imprese e inflazione<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In dodici mesi, confrontando\u00a0<strong>giugno 2023-giugno 2024<\/strong>,\u00a0<strong>il valore dei prestiti alle imprese lombarde \u00e8 diminuito del 2,1%, con una perdita di 13 miliardi di euro<\/strong>: la contrazione riguarda soprattutto le\u00a0<strong>imprese di piccola dimensione (-9,5%)<\/strong>. le erogazioni risultano in calo per industria e costruzioni, mentre si riscontra una\u00a0<strong>variazione positiva per i servizi (+1,5%)<\/strong>. Relativamente ai tassi di interesse, invece, ad agosto 2024 il tasso medio applicato ai nuovi prestiti fino ad 1 milione di euro si \u00e8 stabilizzato al 5,49% (-0,13 punti in un anno); mentre con riguardo ai prestiti di importo superiore a 1 milione di euro, il tasso medio si attesta al 4,91% (+0,41 punti in dodici mesi). Sul territorio la quasi totalit\u00e0 delle province lombarde stanno risentendo della situazione nel periodo giugno 2023-giugno 2024: Varese (-10,1%), Sondrio (-9,8%), Brescia (-8,2%), Como (-8,2%), Pavia (-6,7%), Lecco (-5,1%), Bergamo (-4,4%), Cremona (-4,4%), Mantova (-4,4%), Monza e Brianza (-4,1%). Le uniche in controtendenza sono Milano (+1,2%) e Lodi (+12,1%). Lato\u00a0<strong>inflazione<\/strong>, la diminuzione dei prezzi dei beni energetici ha influito in maniera significativa sulla sua\u00a0<strong>stabilizzazione in Lombardia<\/strong>. Pi\u00f9 precisamente<strong>, nel periodo gennaio-settembre 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023, la dinamica inflattiva ha fatto registrare un +0,8%<\/strong>\u00a0(era il +7,1% nel 2023). La dinamica dei prezzi \u00e8 attualmente guidata da\u00a0<strong>servizi ricettivi e ristorazione (+3,8%)<\/strong>, a fronte di un calo significativo della categoria\u00a0<strong>abitazione, acqua, energia (-6,0%)<\/strong>. \u201cRestiamo profondamente preoccupati per il calo dei prestiti alle micro e piccole imprese, che continua\u00a0&#8211; sottolinea\u00a0<strong>Bozzini<\/strong>\u00a0-.\u00a0L\u2019inflazione \u00e8 invece ormai stabilizzata e ricondotta a livelli fisiologici.\u201d<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Export e occupazione<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella\u00a0<strong>prima met\u00e0 del 2024<\/strong>\u00a0si osserva una\u00a0<strong>modesta flessione del valore delle esportazioni in Lombardia, -1,6%<\/strong>\u00a0rispetto allo stesso periodo del 2023. il ridimensionamento dell\u2019export regionale coinvolge quasi tutti i comparti, soprattutto\u00a0<strong>sistema moda (-8,8%)<\/strong>,\u00a0<strong>metallurgia (-7,3%)<\/strong>\u00a0And\u00a0<strong>sistema casa (-4,3%)<\/strong>. Fanno\u00a0<strong>eccezione<\/strong>\u00a0<strong>agroalimentare (+5,3%)<\/strong>\u00a0And\u00a0<strong>meccanica (+2,5%)<\/strong>. Sul fronte territoriale, invece, alcune province registrano un evidente calo come Brescia (-4,9%), Cremona (-4,5%), Lecco (-3,9%), Bergamo (-3,7%), Mantova (-2,6%), Milano (-2,4%), Varese (-2,3%), Como (-2,1%). Positive invece Lodi (+15,9%), Monza e Brianza (+5%), Pavia (+1,5%) e Sondrio (+1%). Nel\u00a0<strong>secondo trimestre 2024<\/strong>, dopo la flessione di marzo, si profila un lieve recupero del livello occupazionale in Lombardia. Nello specifico, nei primi sei mesi dell\u2019anno si osserva un\u00a0<strong>+1,2%<\/strong>\u00a0rispetto al medesimo periodo del 2023. Tale tendenza \u00e8 attribuibile ai positivi tassi di crescita riscontrati\u00a0<strong>nell\u2019agricoltura (+1,6%)<\/strong>\u00a0e negli\u00a0<strong>altri servizi (+3,6%)<\/strong>, sufficienti a compensare il\u00a0<strong>calo occupazionale nelle costruzioni (-1,9%)<\/strong>\u00a0And\u00a0<strong>nell\u2019industria (-1,7%)<\/strong>. \u201cStanno avendo difficolt\u00e0 le esportazioni di alcuni settori come moda, casa, metallurgia e metalli\u00a0&#8211; spiega il\u00a0<strong>Presidente di CNA Lombardia<\/strong>\u00a0-.\u00a0Sono dati che hanno anche una matrice nella complicata situazione internazionale&#8221;.\u00a0\u201cSe guardiamo ai dati dell\u2019export, molti settori che hanno difficolt\u00e0 oggi sono tuttavia molto cresciuti rispetto al 2019\u00a0&#8211; dice\u00a0<strong>Binda<\/strong>\u00a0-.\u00a0Ad essersi contratto anche rispetto al quinquennio \u00e8 proprio l\u2019Automotive. Segno di una pi\u00f9 generale crisi del sistema&#8221;.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Imprese totali e imprese artigiane<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dal punto di vista del numero delle imprese totali attive in Lombardia, ancora un trimestre positivo:\u00a0<strong>a settembre 2024 le aziende attive in Lombardia sono 820mila<\/strong>,\u00a0<strong>quasi 1700 imprese in pi\u00f9 rispetto a giugno 2024<\/strong>. Nel confronto con dicembre 2019 si consolida il saldo positivo (+0,7%), valutabile in circa 5.800 aziende in pi\u00f9. Diversamente, alcuni settori come\u00a0<strong>commercio (-7,2%)<\/strong>,\u00a0<strong>industria (-8,8%)<\/strong>\u00a0And\u00a0<strong>agricoltura (-6,9%)\u00a0<\/strong>manifestano un saldo negativo in termini di numerosit\u00e0 delle imprese. Lato territori, nel periodo settembre 2019-settembre 2024, si registra una flessione nelle province di Mantova (-7,9%), Sondrio (-4,5%), Cremona (-4,3%), Lodi (-3,7%), Pavia (-3,6%), Lecco (-1,4%), Bergamo (-1,4%), Brescia (-0,4%). Segno pi\u00f9 per Milano (+4,3%), Varese (+1%), Monza e Brianza (+0,7%) e Como (+0,3%).\u00a0L\u2019<strong>artigianato<\/strong>, invece, a\u00a0<strong>settembre 2024<\/strong>\u00a0in\u00a0<strong>Lombardia<\/strong>\u00a0si attesta poco sopra quota\u00a0<strong>232mila aziende attive<\/strong>: tuttavia,\u00a0<strong>rispetto a dicembre 2019<\/strong>\u00a0<strong>il numero di imprese artigiane risulta inferiore di oltre 9.200 unit\u00e0 (-3,8%)<\/strong>. In particolare, si nota la flessione di produzione (-11,9%) e trasporti logistica (-8,6%) mentre le attivit\u00e0 legate a settori tradizionalmente non artigiani manifestano un trend positivo (+1,6%). Impietosi i numeri provinciali nel periodo settembre 2019-settembre 2024. Male quasi tutte le province a partire da Mantova (-11,7%), Cremona (-6,7%), Pavia (-6,5%), Brescia (-5,7%), Lodi (-5,3%) Sondrio (-5,2%), Bergamo (-4,3%), Lecco (-3,7%), Como (-3,5%), Monza e Brianza (-3,1%), Milano (-2,3%). Solo Varese positiva (+2,3%). &#8220;Anche nell\u2019artigianato calano produzione e trasporti-logistica, mentre sono in area positiva i settori non tradizionalmente artigiani\u00a0&#8211; dichiara\u00a0<strong>Bozzini<\/strong>\u00a0-.\u00a0Questo aspetto si rivela attuale anche rispetto ai trend pi\u00f9 generali sull\u2019occupazione: calano industria e costruzione, in crescita i servizi&#8221;.\u00a0\u201cNel leggere i dati relativi al numero delle imprese in Lombardia, si osserva un saldo positivo rispetto al 2019, con quasi 6 mila imprese in pi\u00f9 su 820 mila\u00a0&#8211; afferma il\u00a0<strong>Segretario Regionale<\/strong>\u00a0-. Ma bisogna andare oltre perch\u00e9 \u00e8 in atto una ricomposizione della base merceologica dell\u2019economia lombarda: calano le imprese di industria e commercio, aumentano servizi e comunicazione. Siamo interessati a capire come tutelare la vocazione produttiva del territorio&#8221;.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019economia lombarda\u00a0fatica a riprendere quota, anche nel\u00a02025. La stagnazione si fa sempre pi\u00f9 insistente in Lombardia, tanto che le\u00a0prospettive di crescita si riducono\u00a0sensibilmente con il\u00a0PIL\u00a0che il prossimo anno dovrebbe far registrare un timido\u00a0+1%. 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