{"id":5077,"date":"2026-06-23T18:32:33","date_gmt":"2026-06-23T16:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/corporatecommunity.it\/?p=5077"},"modified":"2026-06-23T18:32:33","modified_gmt":"2026-06-23T16:32:33","slug":"carlo-testa-nais-la-cybersecurity-del-futuro-e-gia-qui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/corporatecommunity.it\/en\/carlo-testa-nais-la-cybersecurity-del-futuro-e-gia-qui\/","title":{"rendered":"Carlo Testa (Nais): \u00abLa cybersecurity del futuro \u00e8 gi\u00e0 qui\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La cybersecurity non \u00e8 pi\u00f9 una questione che riguarda soltanto le grandi multinazionali. Oggi la resilienza digitale \u00e8 diventata un fattore strategico per l\u2019intero sistema produttivo, dalle PMI alle grandi imprese. Ne abbiamo parlato con Carlo Testa, CEO di Nais e manager con oltre trent\u2019anni di esperienza nel settore tecnologico e oggi protagonista del percorso di crescita di Nais, realt\u00e0 italiana che ha sviluppato Fluxstorm, una piattaforma innovativa per l\u2019automazione e l\u2019orchestrazione della sicurezza informatica.<\/p>\n<p>Dalla complessit\u00e0 alla semplificazione: come nasce Fluxstorm<\/p>\n<p>L\u2019idea alla base di Fluxstorm nasce da un problema molto concreto vissuto quotidianamente dalle aziende.<\/p>\n<p>\u00abCinque anni fa abbiamo iniziato a osservare un fenomeno sempre pi\u00f9 evidente\u00bb, racconta Testa. \u00abLe aziende, dalle piccole e medie imprese fino alle grandi organizzazioni, si trovavano a gestire tra le 20 e le 40 diverse soluzioni di cybersecurity. In uno scenario in cui gli attacchi diventano sempre pi\u00f9 veloci, \u00e8 semplicemente impossibile governare manualmente una complessit\u00e0 di questo tipo. Prima ancora di capire da dove proviene l\u2019attacco, i dati possono essere gi\u00e0 stati compromessi e l\u2019azienda rischia di fermarsi\u00bb.<\/p>\n<p>Da questa consapevolezza \u00e8 nata l\u2019intuizione di creare una piattaforma capace di integrare e orchestrare l\u2019intero ecosistema della sicurezza aziendale.<\/p>\n<p>\u00abSiamo partiti da un\u2019esigenza molto chiara espressa direttamente dai clienti. La voice of customer \u00e8 sempre stata il nostro principale driver. Le aziende ci dicevano che il loro stack tecnologico era diventato ingestibile e che il cambiamento del panorama delle minacce rendeva impossibile controllare tutto in modo efficace\u00bb.<\/p>\n<p>La platformization operativa: l\u2019idea che ha anticipato il mercato<\/p>\n<p>Secondo Testa, la vera innovazione di Fluxstorm non \u00e8 stata soltanto tecnologica.<\/p>\n<p>\u00abI grandi vendor internazionali parlano da anni di platformization. Molti hanno tentato di realizzarla a livello tecnologico, con risultati spesso limitati. La nostra intuizione, sviluppata da una realt\u00e0 italiana nata a Torino, \u00e8 stata diversa: fare platformization a livello operativo\u00bb.<\/p>\n<p>In pratica, invece di sostituire le tecnologie esistenti, Fluxstorm le integra e le coordina attraverso un livello superiore di automazione e orchestrazione.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo portato quell\u2019integrazione che tutti promettevano ma che nella pratica risultava difficile da realizzare. Questo approccio si \u00e8 rivelato vincente\u00bb.<\/p>\n<p>I risultati sono evidenti: i tempi di rilevazione e risposta agli incidenti sono passati da giorni a pochi secondi.<\/p>\n<p>\u00abOggi siamo in grado di effettuare detection e response praticamente in tempo reale. \u00c8 il sogno di chiunque operi nella cybersecurity: arrivare alla real-time security\u00bb.<\/p>\n<p>Un riconoscimento importante arriva anche dal panorama europeo: Fluxstorm \u00e8 presente nel catalogo europeo delle tecnologie digitali sovrane ed \u00e8 attualmente l\u2019unica piattaforma di automazione cybersecurity inclusa nel Digital SME Marketplace.<\/p>\n<p>L\u2019impatto dell\u2019intelligenza artificiale<\/p>\n<p>Negli ultimi anni l\u2019evoluzione dell\u2019intelligenza artificiale ha accelerato profondamente il settore.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019arrivo degli agenti AI ha modificato le roadmap di tutti gli operatori del mercato\u00bb, spiega Testa. \u00abNoi per\u00f2 partivamo da una base molto solida costruita negli anni grazie all\u2019utilizzo estensivo del machine learning. Questo ci ha consentito di integrare rapidamente le nuove tecnologie e amplificare ci\u00f2 che gi\u00e0 facevamo\u00bb.<\/p>\n<p>Oggi Nais ha raggiunto una nuova fase di maturit\u00e0 tecnologica.<\/p>\n<p>Stiamo lavorando per rendere i processi di monitoraggio e risposta sempre pi\u00f9 automatizzati e intelligenti. L&#8217;obiettivo \u00e8 consentire ai nostri specialisti di concentrarsi maggiormente sulle attivit\u00e0 che generano valore concreto per i clienti, migliorandone nel tempo il livello di sicurezza.<\/p>\n<p>Una tappa importante che rappresenta per\u00f2 soltanto l\u2019inizio di una nuova fase.<\/p>\n<p>\u00abViviamo in un settore in continua evoluzione. L\u2019intelligenza artificiale e, nei prossimi anni, il quantum computing riscriveranno profondamente il panorama della cybersecurity. Il nostro compito \u00e8 anticipare questi cambiamenti\u00bb.<\/p>\n<p>In questo percorso, la collaborazione con il Politecnico di Torino rappresenta un elemento strategico per intercettare i trend emergenti e prepararsi alle sfide future.<\/p>\n<p>PMI e cybersecurity: la sfida della consapevolezza<\/p>\n<p>Fin dalla nascita, Nais ha scelto di rivolgersi principalmente alle piccole e medie imprese italiane.<\/p>\n<p>\u00abLe grandi aziende possono essere paragonate a castelli medievali perfettamente fortificati\u00bb, osserva Testa. \u00abHanno investito milioni di euro in sicurezza. Ma quei castelli non possono sopravvivere senza i villaggi che li circondano. Oggi le PMI fanno parte integrante della supply chain e rappresentano un elemento fondamentale per la sicurezza dell\u2019intero sistema produttivo\u00bb.<\/p>\n<p>Per anni molte aziende hanno sottovalutato il rischio informatico. Oggi per\u00f2 lo scenario \u00e8 cambiato.<\/p>\n<p>\u00abSe mi chiede se le PMI hanno davvero compreso l\u2019importanza della cybersecurity, la risposta \u00e8 probabilmente no. Se mi chiede se hanno dovuto comprenderla, la risposta \u00e8 s\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p>Un\u2019accelerazione decisiva \u00e8 arrivata dalla direttiva europea NIS2.<\/p>\n<p>\u00abLa normativa ha acceso un faro sulla sicurezza informatica. Il problema non \u00e8 pi\u00f9 capire se si subir\u00e0 un attacco: quello \u00e8 inevitabile. Il vero tema \u00e8 evitare che quell\u2019attacco si trasformi in un incidente di sicurezza capace di bloccare la produzione o compromettere un\u2019intera filiera industriale\u00bb.<\/p>\n<p>I numeri confermano questa tendenza.<\/p>\n<p>\u00abSecondo i dati pi\u00f9 recenti, circa il 60% delle PMI ha subito almeno un attacco informatico negli ultimi 18 mesi. Eppure molti imprenditori continuano a pensare che a loro non succeder\u00e0 mai\u00bb.<\/p>\n<p>Cybersecurity come leva di business<\/p>\n<p>Per Testa il cambiamento culturale pi\u00f9 importante riguarda il modo in cui le imprese interpretano la sicurezza.<\/p>\n<p>\u00abLa cybersecurity non serve pi\u00f9 soltanto a proteggere reti e infrastrutture. Oggi serve a proteggere il business. Significa garantire continuit\u00e0 operativa, evitare fermi produttivi e rendere resiliente l\u2019intera organizzazione\u00bb.<\/p>\n<p>Per questo motivo la sicurezza informatica \u00e8 entrata stabilmente nelle priorit\u00e0 strategiche delle aziende.<\/p>\n<p>\u00abLe imprese stanno comprendendo che investire in cybersecurity significa investire nella propria capacit\u00e0 di continuare a operare in un contesto sempre pi\u00f9 complesso e incerto\u00bb.<\/p>\n<p>Dal mondo dei grandi vendor a una visione centrata sul cliente<\/p>\n<p>Prima di approdare in Nais, Carlo Testa ha maturato una lunga esperienza in alcune delle pi\u00f9 importanti aziende tecnologiche internazionali.<\/p>\n<p>\u00abHo lavorato per circa trent\u2019anni nel mondo dei vendor. Sono stato in Palo Alto Networks, in AWS e per molti anni in IBM. Ho vissuto da vicino l\u2019evoluzione delle tecnologie che oggi guidano il mercato\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso in Nais gli ha per\u00f2 offerto una prospettiva diversa.<\/p>\n<p>\u00abNelle grandi organizzazioni il focus \u00e8 inevitabilmente molto orientato al portafoglio tecnologico. Qui ho trovato un approccio completamente centrato sul cliente. Si parte dalle sue esigenze e si costruiscono soluzioni per risolvere problemi reali\u00bb.<\/p>\n<p>Una filosofia che, secondo Testa, rappresenta uno dei principali fattori di successo dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>\u00abLa tecnologia \u00e8 fondamentale, ma la vera innovazione nasce dalla capacit\u00e0 di ascoltare i bisogni delle imprese e trasformarli in risposte concrete. \u00c8 da l\u00ec che \u00e8 nata Fluxstorm ed \u00e8 da l\u00ec che continuer\u00e0 a evolversi\u00bb.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cybersecurity non \u00e8 pi\u00f9 una questione che riguarda soltanto le grandi multinazionali. 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