{"id":5141,"date":"2026-08-31T10:02:11","date_gmt":"2026-08-31T08:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/corporatecommunity.it\/?p=5141"},"modified":"2026-08-31T10:02:11","modified_gmt":"2026-08-31T08:02:11","slug":"argentina-le-opportunita-per-le-imprese-italiane-dove-conviene-entrare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/corporatecommunity.it\/en\/argentina-le-opportunita-per-le-imprese-italiane-dove-conviene-entrare\/","title":{"rendered":"Argentina, le opportunit\u00e0 per le imprese italiane: dove conviene entrare"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;Argentina torna a essere un mercato interessante per le imprese italiane. Ma non per tutti i prodotti e non per tutte le aziende.<\/strong> L&#8217;applicazione provvisoria dell&#8217;accordo UE-Mercosur, la crescita dell&#8217;export italiano e i grandi investimenti approvati stanno modificando lo scenario. Per una PMI italiana, per\u00f2, la domanda non \u00e8 semplicemente se convenga entrare in Argentina, ma quale prodotto vendere, a chi e con quale margine.\u00a0<strong>Adriel Augusto Chiessa, Managing Director Argentina e America Latina di AC Finance,<\/strong> analizza le opportunit\u00e0 per le imprese italiane, le filiere in crescita e le verifiche da fare prima di investire nel mercato argentino.<\/p>\n<h2>Argentina, perch\u00e9 il mercato torna interessante<\/h2>\n<p>Nel 2026 l&#8217;Argentina \u00e8 tornata sul radar delle imprese italiane. Uno dei motivi principali \u00e8 il nuovo quadro commerciale con l&#8217;Unione Europea.\u00a0Dal <strong>1\u00b0 maggio 2026 l&#8217;accordo interinale UE-Mercosur \u00e8 applicato in via provvisoria<\/strong> tra l&#8217;Unione Europea e Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Nel primo mese di applicazione, le esportazioni italiane verso il blocco sono cresciute del <strong>21,2% su base annua<\/strong>.\u00a0Il dato va per\u00f2 letto con cautela: si tratta di un solo mese e di un confronto con una base precedente all&#8217;accordo. L&#8217;export italiano <img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5143 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/corporatecommunity.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/g2_export_mercosur.png?resize=300%2C143&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"143\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/corporatecommunity.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/g2_export_mercosur.png?resize=300%2C143&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/corporatecommunity.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/g2_export_mercosur.png?resize=1024%2C487&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/corporatecommunity.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/g2_export_mercosur.png?resize=768%2C365&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/corporatecommunity.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/g2_export_mercosur.png?resize=1536%2C730&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/corporatecommunity.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/g2_export_mercosur.png?resize=18%2C9&amp;ssl=1 18w, https:\/\/i0.wp.com\/corporatecommunity.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/g2_export_mercosur.png?w=1750&amp;ssl=1 1750w, https:\/\/i0.wp.com\/corporatecommunity.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/g2_export_mercosur.png?w=1600&amp;ssl=1 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/> complessivo, nello stesso periodo, \u00e8 cresciuto del 3,4%. Il segnale \u00e8 quindi positivo, ma non basta ancora per parlare di una tendenza consolidata.\u00a0C&#8217;\u00e8 poi un altro elemento importante. Nei primi sette mesi del 2026 l&#8217;Argentina ha registrato un <strong>avanzo commerciale di 16,08 miliardi di dollari<\/strong>, arrivando al trentaduesimo mese consecutivo in positivo.\u00a0Il commercio estero argentino: cosa sta crescendo<\/p>\n<p>Tra gennaio e luglio 2026 l&#8217;interscambio argentino \u00e8 cresciuto del <strong>10,2%<\/strong> rispetto allo stesso periodo del 2025. Ma il dato complessivo nasconde due dinamiche diverse:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>export argentino: +22,9%<\/strong><\/li>\n<li><strong>import argentino: -3,5%<\/strong><\/li>\n<li>in quantit\u00e0, le importazioni sono diminuite del 9,5%.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per un&#8217;impresa italiana che vuole esportare in Argentina, quindi, il numero pi\u00f9 importante non \u00e8 l&#8217;interscambio complessivo, ma quello relativo alle <strong>importazioni argentine<\/strong>.\u00a0Il mercato non \u00e8 semplicemente chiuso o aperto: sta cambiando composizione.\u00a0Beni intermedi e veicoli sono in crescita, mentre i beni di capitale sono diminuiti del 7,3% e parti e accessori per beni di capitale del 20,7%. Per questo motivo, prima di parlare genericamente di \u00abopportunit\u00e0 in Argentina\u00bb, bisogna capire <strong>quale domanda esiste per il proprio prodotto<\/strong>.<\/p>\n<h2>Quali settori offrono opportunit\u00e0 in Argentina<\/h2>\n<p>Le opportunit\u00e0 pi\u00f9 interessanti per le imprese italiane sembrano concentrarsi soprattutto nelle filiere industriali legate a <strong>energia, minerali critici e agroindustria<\/strong>.\u00a0Nel primo semestre 2026 la produzione mineraria argentina \u00e8 cresciuta dell&#8217;8,4%, mentre le costruzioni sono aumentate del 2,8%. A giugno, nell&#8217;industria manifatturiera, alimenti e bevande sono cresciuti del 6,2% e le industrie metalliche di base dell&#8217;11,8%.\u00a0Anche le esportazioni di combustibili ed energia hanno registrato una forte crescita, trainate dal petrolio greggio.\u00a0Non tutto, per\u00f2, cresce.\u00a0L&#8217;industria manifatturiera nel complesso \u00e8 diminuita del 2,2%, le vendite dei supermercati del 2,8% in termini reali e la divisione macchinari e apparecchiature del 16,8% su base annua.<\/p>\n<h3>Energia, minerali e agroindustria: le filiere da monitorare<\/h3>\n<p>Per le PMI italiane, le opportunit\u00e0 pi\u00f9 concrete possono essere cercate nelle <strong>catene di fornitura<\/strong> dei grandi progetti.<\/p>\n<p>Tra i segmenti da monitorare:<\/p>\n<ul>\n<li>automazione industriale;<\/li>\n<li>trattamento delle acque;<\/li>\n<li>movimentazione;<\/li>\n<li>strumentazione;<\/li>\n<li>packaging;<\/li>\n<li>sistemi per la refrigerazione;<\/li>\n<li>componentistica industriale;<\/li>\n<li>tecnologie e servizi collegati agli impianti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il punto fondamentale \u00e8 non fermarsi al \u00abmega-progetto\u00bb.<\/p>\n<p>Un investimento diventa un&#8217;opportunit\u00e0 commerciale soltanto quando \u00e8 possibile individuare <strong>chi compra, quale operatore realizza il progetto, quali standard tecnici sono richiesti, quando parte l&#8217;acquisto e chi prende la decisione finale<\/strong>.<\/p>\n<h2>Accordo UE-Mercosur: cosa cambia per le imprese italiane<\/h2>\n<p>L&#8217;accordo <strong>UE-Mercosur<\/strong> pu\u00f2 modificare significativamente le condizioni di accesso al mercato argentino e agli altri Paesi del blocco.\u00a0L&#8217;intesa prevede l&#8217;eliminazione progressiva dei dazi sul <strong>91% delle linee tariffarie<\/strong>, ma gli effetti cambiano molto a seconda del prodotto.\u00a0Per esempio, le auto elettriche e ibride passano dal 35% al 25%. Per le auto a combustione \u00e8 previsto un regime transitorio specifico. I tessili partono da un dazio del 35%, mentre per macchinari e apparecchiature, una delle principali categorie dell&#8217;export italiano verso il Mercosur, il percorso di riduzione riguarda il 93% dell&#8217;export UE.\u00a0Per le imprese italiane il vantaggio, quindi, non \u00e8 necessariamente immediato.\u00a0La riduzione iniziale dei dazi pu\u00f2 essere limitata, ma il vero elemento strategico \u00e8 il <strong>calendario pluriennale di progressiva apertura del mercato<\/strong>.\u00a0Questo significa che entrare prima pu\u00f2 permettere di costruire relazioni commerciali, referenze e omologazioni prima che aumenti la concorrenza.\u00a0Secondo una stima dell&#8217;Agenzia ICE, l&#8217;accordo potrebbe generare entro il 2036 un impatto aggiuntivo di <strong>3,5 miliardi di dollari sull&#8217;export italiano<\/strong>, soprattutto nei comparti dei macchinari, dei metalli e dell&#8217;automotive. Si tratta di una proiezione e non di un dato acquisito.<\/p>\n<h2>Non solo dazi: le opportunit\u00e0 meno visibili del Mercosur<\/h2>\n<p>Per una PMI italiana, l&#8217;accordo UE-Mercosur non riguarda soltanto la riduzione dei dazi.\u00a0Un elemento particolarmente rilevante \u00e8 la protezione di <strong>344 indicazioni geografiche europee<\/strong>, di cui 57 italiane.\u00a0Ci sono inoltre il riconoscimento di alcuni risultati di valutazione di conformit\u00e0 europei e la possibilit\u00e0 per le imprese UE di accedere agli <strong>appalti pubblici argentini a livello federale<\/strong>.\u00a0Sono aspetti meno visibili rispetto alla riduzione tariffaria, ma possono incidere concretamente sui costi e sui tempi di ingresso nel mercato.<\/p>\n<h2>RIGI Argentina: cosa devono sapere le imprese italiane<\/h2>\n<p>Un altro elemento da valutare \u00e8 il <strong>RIGI<\/strong>, il regime argentino di incentivo ai grandi investimenti introdotto dalla legge 27.742 del 2024.<\/p>\n<p>Per determinati progetti e soggetti aderenti sono previste agevolazioni, tra cui l&#8217;esenzione da alcuni dazi di importazione, dalla tassa di statistica e da specifici regimi di percezione anticipata.<\/p>\n<p>Il punto fondamentale \u00e8 che il beneficio riguarda <strong>l&#8217;importatore argentino<\/strong>, non automaticamente l&#8217;esportatore italiano.<\/p>\n<p>Per una PMI italiana, tuttavia, questo pu\u00f2 tradursi in un vantaggio competitivo se il cliente argentino riesce a ridurre il costo complessivo di importazione della macchina o della tecnologia acquistata.<\/p>\n<p>All&#8217;11 agosto 2026 il pannello ufficiale del Ministero dell&#8217;Economia argentino indicava <strong>21 progetti RIGI approvati<\/strong>, per circa <strong>46,7 miliardi di dollari di investimenti<\/strong> e 95.158 posti di lavoro diretti e indiretti stimati. La maggior parte dei progetti approvati riguarda il settore minerario.<\/p>\n<p>\u00c8 importante distinguere i progetti approvati da quelli ancora in valutazione: non possono essere considerati allo stesso modo.<\/p>\n<h2>La stessa macchina pu\u00f2 avere tre condizioni diverse<\/h2>\n<p>Per un&#8217;impresa italiana che vuole esportare macchinari in Argentina, il compratore pu\u00f2 cambiare radicalmente l&#8217;economia dell&#8217;operazione.<\/p>\n<h3>1. Un progetto RIGI<\/h3>\n<p>Un progetto aderente al RIGI pu\u00f2 beneficiare di condizioni doganali specifiche. Il vantaggio ricade sull&#8217;importatore argentino, ma pu\u00f2 migliorare il prezzo finale della macchina italiana.<\/p>\n<h3>2. Un&#8217;impresa privata argentina<\/h3>\n<p>In caso di acquisto ordinario, si applicano le condizioni tariffarie previste per il prodotto, con riduzione progressiva dei dazi secondo il calendario dell&#8217;accordo UE-Mercosur.<\/p>\n<p>La classificazione doganale, la regola di origine e la documentazione richiesta diventano quindi decisive.<\/p>\n<h3>3. Un&#8217;amministrazione pubblica<\/h3>\n<p>Dal 1\u00b0 maggio 2026 le imprese dell&#8217;Unione Europea possono partecipare agli appalti pubblici argentini a livello federale.<\/p>\n<p>Cambiano per\u00f2 soglie, requisiti, iscrizioni, referenze e tempi di vendita.<\/p>\n<h2>Argentina o Brasile? Dove conviene entrare in Sud America<\/h2>\n<p>L&#8217;Argentina non deve essere analizzata isolatamente.<\/p>\n<p>Per un&#8217;impresa italiana che guarda al Sud America, il confronto pu\u00f2 coinvolgere <strong>Argentina, Brasile, Cile, Per\u00f9 e Colombia<\/strong>.<\/p>\n<p>I regimi commerciali non sono uguali e anche le procedure doganali cambiano da Paese a Paese.<\/p>\n<p>Anche la dimensione dei mercati \u00e8 molto diversa.<\/p>\n<p>L&#8217;interscambio tra Italia e Mercosur vale circa 14,6 miliardi di euro, con 7,5 miliardi di euro di export italiano nel 2025. Circa l&#8217;80% si concentra in Brasile.<\/p>\n<p>Nel 2025 l&#8217;export manifatturiero italiano verso il Brasile ha raggiunto 5,7 miliardi di euro, mentre l&#8217;Argentina ha acquistato beni italiani per circa 1,2 miliardi.<\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 semplice: <strong>non esiste un unico \u00abmercato sudamericano\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Per alcune imprese il Brasile pu\u00f2 essere il primo mercato da analizzare per dimensione e scala. Per altre, l&#8217;Argentina pu\u00f2 offrire opportunit\u00e0 pi\u00f9 specifiche e la possibilit\u00e0 di costruire una posizione in segmenti meno presidiati.<\/p>\n<p>La scelta va fatta settore per settore.<\/p>\n<h2>Come esportare in Argentina: quattro verifiche per una PMI italiana<\/h2>\n<p>Prima di investire nel mercato argentino, un&#8217;impresa italiana dovrebbe partire da quattro elementi.<\/p>\n<h3>1. Prodotto<\/h3>\n<p>Non serve analizzare l&#8217;intero catalogo.<\/p>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 efficace scegliere tre o cinque prodotti e verificare per ciascuno:<\/p>\n<ul>\n<li>codice doganale;<\/li>\n<li>dazio;<\/li>\n<li>regola di origine;<\/li>\n<li>requisiti;<\/li>\n<li>calendario di riduzione tariffaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Uno strumento utile \u00e8 <strong>Access2Markets<\/strong>, il portale della Commissione Europea che permette di verificare le condizioni commerciali per singolo prodotto.<\/p>\n<h3>2. Compratore<\/h3>\n<p>Bisogna capire prima chi potrebbe acquistare.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere un progetto RIGI, un&#8217;impresa privata, un ente pubblico o un distributore.<\/p>\n<p>Il compratore determina il regime applicabile, il ciclo di vendita e il tipo di interlocutore da individuare.<\/p>\n<h3>3. Economics<\/h3>\n<p>Il prezzo franco fabbrica non \u00e8 il prezzo con cui il prodotto entrer\u00e0 realmente sul mercato.<\/p>\n<p>Bisogna considerare:<\/p>\n<p><strong>prezzo franco fabbrica + trasporto + assicurazione + dazio + adempimenti + margine dell&#8217;importatore + margine del canale.<\/strong><\/p>\n<p>Solo alla fine si ottiene il prezzo con cui il prodotto italiano dovr\u00e0 competere.<\/p>\n<p>Un partner locale pu\u00f2 facilitare l&#8217;accesso al mercato, ma non pu\u00f2 risolvere un problema strutturale di marginalit\u00e0.<\/p>\n<h3>4. Finanziamento<\/h3>\n<p>Anche gli strumenti finanziari possono incidere sulla strategia di ingresso.<\/p>\n<p>SIMEST, societ\u00e0 del gruppo CDP, dispone di una linea dedicata alla competitivit\u00e0 delle imprese italiane in America centrale e meridionale. L&#8217;Argentina rientra tra i Paesi ammissibili.<\/p>\n<h2>Tre errori da evitare entrando nel mercato argentino<\/h2>\n<p>Ci sono almeno tre errori che una PMI dovrebbe evitare.<\/p>\n<p><strong>Il primo:<\/strong> cercare un distributore prima di aver capito quale cliente deve servire e quale margine pu\u00f2 sostenere.<\/p>\n<p><strong>Il secondo:<\/strong> costruire il business plan sul prezzo franco fabbrica e scoprire soltanto dopo che logistica, dazi e canale hanno modificato completamente il prezzo finale.<\/p>\n<p><strong>Il terzo:<\/strong> iniziare a investire senza stabilire prima quali condizioni devono verificarsi perch\u00e9 l&#8217;azienda decida di fermarsi.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 continuare a spendere semplicemente perch\u00e9 il progetto \u00e8 gi\u00e0 iniziato.<\/p>\n<h2>Argentina, conviene davvero investire?<\/h2>\n<p>La risposta non pu\u00f2 essere un semplice s\u00ec o no.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Argentina oggi merita attenzione perch\u00e9 stanno emergendo opportunit\u00e0 concrete in alcune filiere e perch\u00e9 il quadro commerciale \u00e8 pi\u00f9 definito rispetto al passato.<\/strong><\/p>\n<p>Ma questo non significa che ogni impresa italiana debba entrare nel mercato argentino.<\/p>\n<p>La domanda corretta \u00e8 un&#8217;altra:<\/p>\n<blockquote><p><strong>Quale prodotto posso vendere, a chi, a quali condizioni e con quale margine?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Sono queste le variabili che trasformano un mercato interessante in una vera opportunit\u00e0 commerciale.<\/p>\n<p>\u00abIl mercato migliore non esiste in astratto. Esiste quello in cui sai cosa vendere, a chi, a quali condizioni e con quale margine.\u00bb<\/p>\n<h3>La regola per decidere<\/h3>\n<p><strong>PRODOTTO<\/strong> \u2014 Cosa ha senso vendere?<\/p>\n<p><strong>COMPRATORE<\/strong> \u2014 Chi firma davvero l&#8217;ordine?<\/p>\n<p><strong>ECONOMICS<\/strong> \u2014 Il margine resta positivo?<\/p>\n<p>Se una di queste tre domande rimane senza risposta, la decisione di entrare nel mercato argentino non \u00e8 ancora matura.\u00a0L&#8217;Argentina, quindi, non \u00e8 una scommessa da fare al buio.\u00a0\u00c8 un mercato da <strong>misurare, verificare e confrontare<\/strong> con le alternative regionali. Il vantaggio competitivo per una PMI italiana non \u00e8 necessariamente arrivare per prima, ma arrivare con un prodotto preciso, un compratore identificato e un conto economico gi\u00e0 verificato.\u00a0Ed \u00e8 proprio in questa fase \u2014 trasformare un mercato complesso in una decisione verificabile \u2014 che si gioca la vera opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Argentina torna a essere un mercato interessante per le imprese italiane. Ma non per tutti i prodotti e non per tutte le aziende. L&#8217;applicazione provvisoria dell&#8217;accordo UE-Mercosur, la crescita dell&#8217;export italiano e i grandi investimenti approvati stanno modificando lo scenario. 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