fbpx

Linky Innovation, la rivoluzione della mobilità urbana

 Linky Innovation, la rivoluzione della mobilità urbana

Nel panorama sempre più competitivo della micromobilità elettrica emerge una realtà italiana che guarda al futuro con ambizione internazionale. Linky Innovation, startup nata nella provincia di Fermo, ha sviluppato quello che viene presentato come il primo longboard elettrico pieghevole al mondo, progettato per rendere gli spostamenti urbani più pratici, sostenibili e divertenti. L’idea nasce da un’intuizione imprenditoriale legata all’esperienza personale dei fondatori. “Eravamo molto appassionati di viaggi e abbiamo pensato a un mezzo comodo per muoversi durante i viaggi”, racconta il CEO e co-fondatore Cristiano Nardi, che ha avviato il progetto insieme a Paolo Pipponzi, ingegnere meccanico che all’epoca lavorava in Ducati. Fin dall’inizio, l’azienda ha guardato oltre i confini locali. “Siamo subito partiti con l’internazionalizzazione di impresa e abbiamo raccolto circa 300mila euro in meno di due mesi. È stato l’inizio di tutto, un progetto che ora continua anche grazie a Fabrizio Lunazzi che, attraverso la Fondazione, ci sta aiutando molto in questa nuova fase” spiega Nardi, sottolineando come il mercato globale sia stato sin da subito un obiettivo strategico.

Un mezzo pensato per essere davvero portatile

Il cuore dell’innovazione è il modello Linky 2.0, uno skateboard elettrico dal peso di circa 6,5 chilogrammi dotato di un sistema brevettato che consente di piegarlo e trasportarlo in uno zaino. Tra le caratteristiche tecniche principali figurano ruote “all-road” da 110 millimetri, autonomia fino a 18 chilometri, velocità massima di 35 chilometri orari e ricarica rapida in circa 30 minuti. La startup punta a risolvere una criticità evidente nel settore della mobilità personale elettrica: la reale portabilità dei mezzi. “La nostra forza è proprio la concezione di veicolo: non è solo uno skateboard elettrico pieghevole”, evidenzia il fondatore. L’integrazione con app dedicate e sistemi di controllo remoto contribuisce inoltre a rendere l’esperienza di guida sempre più connessa e personalizzata.

Un mercato in forte crescita

La micromobilità urbana, e in particolare il segmento del last mile, sta registrando un’espansione significativa a livello globale. Le stime indicano che il mercato degli skateboard elettrici, valutato circa 2,3 miliardi di dollari nel 2023, potrebbe raggiungere i 3,4 miliardi entro il 2034. Una dinamica che conferma il crescente interesse verso soluzioni leggere, sostenibili e integrate con i sistemi di trasporto urbano.

Tra difficoltà e rilancio

Il percorso di crescita dell’azienda ha subito una frenata nel periodo della pandemia. “Il Covid non ci ha aiutati nel 2020 e abbiamo fermato la crescita enorme che stavamo vivendo. Ora però stiamo tornando e prevediamo di crescere molto anche in Europa nei prossimi mesi”, afferma Nardi. Il rilancio passa anche da una scelta strategica legata alla produzione. “Stiamo ripartendo con la Fondazione Marche, un fondo che ci sta sostenendo nel progetto e che ci ha permesso di portare in Italia dalla Cina l’intera produzione degli skateboard”, aggiunge il CEO. Una decisione che rafforza il legame con il territorio e consente maggiore controllo su qualità e tempi di consegna.

Dalla mobilità personale alla tecnologia per nuovi settori

Guardando al futuro, Linky Innovation sta lavorando allo sviluppo di un micro powertrain compatto destinato ad applicazioni più ampie, come dispositivi per la mobilità assistita, robot logistici e sistemi autonomi per le consegne urbane dell’ultimo miglio. Una strategia che punta a trasformare la startup marchigiana in una piattaforma tecnologica capace di incidere su diversi ambiti della mobilità intelligente, con prospettive di crescita nei mercati europei e nordamericani. Dalle radici nella provincia di Fermo a una visione internazionale, il percorso di Linky Innovation racconta l’evoluzione di un progetto nato per rendere più semplici gli spostamenti quotidiani e destinato a ritagliarsi un ruolo sempre più rilevante nel futuro della mobilità urbana. “Il nostro futuro? Guardiamo alle tecnologie, non ci poniamo limiti”. 

1

Redazione Corporate Community

Articoli correlati

it_ITItalian