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Banca Valsabbina apre una nuova filiale a Roma: la rete sale a 78 sportelli

 Banca Valsabbina apre una nuova filiale a Roma: la rete sale a 78 sportelli

Banca Valsabbina continua a investire nella crescita della propria rete territoriale. L’istituto bancario bresciano ha inaugurato una nuova filiale a Roma, nel quartiere Prati, dopo l’apertura della prima sede nella Capitale, a Parioli, avvenuta a marzo 2026.

Con il nuovo sportello romano, Banca Valsabbina raggiunge quota 78 filiali operative, proseguendo il percorso di espansione previsto dal piano strategico triennale.

Banca Valsabbina, seconda filiale a Roma

L’apertura della filiale di Prati rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della presenza di Banca Valsabbina nel Centro Italia.

La banca ha scelto di ampliare la propria presenza fisica sul territorio in una fase caratterizzata, al contrario, da una progressiva riduzione degli sportelli bancari in Italia. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati infatti chiusi altri 126 sportelli bancari, portando il totale nazionale a 19.016.

La strategia di Banca Valsabbina va quindi in controtendenza rispetto al processo di concentrazione del settore e punta sul modello della banca di prossimità, attraverso una presenza diretta sul territorio e il rapporto con clienti e imprese.

78 filiali in sei regioni

La nuova apertura di Roma Prati si inserisce in un piano di espansione che negli ultimi mesi ha portato Banca Valsabbina ad aprire diverse nuove filiali.

Dopo le aperture di Darfo Boario Terme e Milano Porta Romana, avvenute nell’ottobre 2025, sono arrivate la filiale di Roma Parioli, a marzo 2026, e quelle di Morbegno e Livigno, operative rispettivamente da luglio e agosto 2026.

Con la seconda filiale romana, la rete della banca raggiunge 78 sportelli distribuiti in sei regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Lazio.

Il piano di crescita di Banca Valsabbina

L’espansione della rete non si ferma nel 2026. Entro la fine dell’anno sono previste nuove aperture a Bormio, in Valtellina, e Breno, in Valcamonica.

Nel 2027 il piano dovrebbe proseguire con l’apertura delle filiali di Tirano e Chiavenna, sempre in Valtellina, oltre a due ulteriori nuovi sportelli nel Nord Italia.

L’obiettivo è arrivare a 84 filiali entro il 2027, rafforzando soprattutto la presenza storica della banca in Valcamonica e Valtellina e ampliando progressivamente il presidio in altri territori del Nord Italia.

La strategia: più filiali mentre il settore riduce gli sportelli

La scelta di Banca Valsabbina assume particolare rilievo perché arriva in una fase di forte trasformazione del sistema bancario italiano.

Mentre molti istituti stanno riducendo il numero delle filiali e accelerando la digitalizzazione dei servizi, Banca Valsabbina punta a mantenere una presenza fisica capillare, affiancando i servizi digitali alla relazione diretta con clienti e imprese.

«In un mercato che continua a ridurre la presenza fisica sul territorio, noi abbiamo fatto una scelta diversa: continuare a investire nelle filiali, nelle persone e nella relazione con il cliente», ha spiegato Hermes Bianchetti, Vicedirettore Generale Vicario di Banca Valsabbina.

Secondo Bianchetti, l’apertura della seconda filiale a Roma rientra in un modello di banca di prossimità destinato a sostenere l’espansione dell’istituto, la crescita della raccolta e degli impieghi e, progressivamente, dei ricavi tradizionali e ricorrenti.

Banca Valsabbina guarda al futuro

L’espansione della rete rappresenta quindi uno degli elementi centrali della strategia di crescita di Banca Valsabbina.

Dalla seconda filiale di Roma alle nuove aperture previste in Lombardia e in Valtellina, l’obiettivo è costruire una rete sempre più ampia mantenendo il rapporto diretto con il territorio.

Da 78 filiali nel 2026 a 84 nel 2027: Banca Valsabbina punta così a crescere in controtendenza rispetto alla progressiva desertificazione bancaria italiana.

Corporate Community Editorial Team

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