Health Triage: l’IA italiana che punta a rivoluzionare la prevenzione oncologica
- Servizi Artificial Intelligence
Redazione Corporate Community
- 17/02/2026
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Health Triage è una startup italiana attiva nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità, con una missione chiara e ambiziosa: innovare la prevenzione oncologica attraverso tecnologie digitali basate su modelli avanzati di Deep Learning. Fondata da Davide Dettori e Raffaele Petrone, l’azienda ha rapidamente attirato investimenti e riconoscimenti, affermandosi come una delle realtà più promettenti del panorama health-tech nazionale. Con sede legale a Napoli e sedi operative presso il polo tecnologico I3P del Politecnico di Torino e a Pozzuoli, Health Triage lavora per rendere la diagnosi precoce sempre più tempestiva, precisa e accessibile. Come sottolinea il fondatore e CEO Davide Dettori, «la nostra visione è realizzare tecnologie che rendano la prevenzione oncologica sempre più tempestiva, accurata e realmente accessibile, supportando concretamente il lavoro dei clinici».
L’innovazione
Il cuore dell’innovazione dell’azienda risiede in soluzioni proprietarie che integrano analisi dei dati clinici e intelligenza artificiale a supporto del processo diagnostico. Tra queste spicca BreastNegative.ai, una piattaforma software sviluppata per affiancare i radiologi nella lettura delle mammografie di screening. Operando come primo lettore, il sistema contribuisce a identificare in modo più efficiente i casi che richiedono ulteriori approfondimenti. Considerando che la maggior parte degli esami di screening risulta negativa, l’obiettivo è ottimizzare tempi e risorse, concentrando l’attenzione clinica sui casi sospetti. Parallelamente, con VirtualBiopsy.ai la startup ha sviluppato una tecnologia di biopsia virtuale non invasiva per il tumore alla prostata. Basata su algoritmi di intelligenza artificiale e radiomica, la soluzione fornisce una valutazione sulla possibile presenza della patologia e ne stima il grado di aggressività, con l’intento di ridurre il ricorso a procedure invasive quando non strettamente necessarie. «Vogliamo offrire strumenti che aiutino i medici a prendere decisioni più informate, riducendo al contempo l’impatto fisico ed emotivo sui pazienti», evidenzia Dettori.
La crescita
La crescita dell’azienda è stata sostenuta anche da importanti investimenti. Nel maggio 2025 Health Triage ha annunciato la chiusura di un round da 5 milioni di euro guidato dalla Fondazione ENEA Tech e Biomedical, nell’ambito di un investimento complessivo di 10 milioni destinato ad accelerare le attività di ricerca e sviluppo. «Siamo orgogliosi di accogliere la Fondazione ENEA Tech e Biomedical tra i nostri investitori, che condivide la nostra visione dell’innovazione come leva per migliorare l’accesso alla prevenzione oncologica. Questo investimento ci permetterà di rafforzare il team, potenziare le attività di R&D e avviare una diffusione sempre più ampia delle nostre soluzioni anche a livello internazionale», ha dichiarato Dettori. Il percorso di Health Triage è stato accompagnato da riconoscimenti significativi nel panorama dell’innovazione italiana. L’azienda è stata inserita tra le 500 eccellenze dell’intelligenza artificiale in Italia, un traguardo che testimonia il ruolo crescente della società nel settore. «Un ringraziamento speciale va a tutto il nostro team e a chi ci ha sostenuto in questi anni. Questo riconoscimento ci spinge a continuare a innovare e a costruire un punto di riferimento nel campo dell’IA applicata alla salute», ha commentato il CEO.
Le collaborazioni
Fondamentali sono anche le collaborazioni scientifiche con università, centri di ricerca e realtà cliniche di primo piano, tra cui il Politecnico e l’Università di Torino, la Fondazione Candiolo e il Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico (GISMa). Queste partnership consentono di validare clinicamente le tecnologie sviluppate e di favorirne l’integrazione nei percorsi sanitari reali. Sotto la guida di Davide Dettori, Health Triage si propone di trasformare il ruolo dell’intelligenza artificiale nella diagnosi oncologica, non come sostituto del medico, ma come strumento avanzato di supporto decisionale. «L’intelligenza artificiale non deve sostituire il clinico, ma potenziarne le capacità, migliorando qualità, efficienza e accesso alla prevenzione», conclude il fondatore. Grazie a un solido equilibrio tra ricerca, tecnologia e visione imprenditoriale, la startup continua a consolidare la propria presenza nel settore della salute digitale, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto alla diagnosi precoce e alla sostenibilità dei sistemi sanitari.