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D’Onofrio, il futuro della supply chain nel lusso

 D’Onofrio, il futuro della supply chain nel lusso

Arcangelo D’Onofrio è oggi una figura di riferimento nel panorama dell’innovazione tecnologica applicata al settore moda e lusso. Con oltre trent’anni di esperienza, il suo percorso si distingue per una visione strategica orientata alla crescita, all’efficienza e alla trasformazione digitale delle aziende.

Dalle origini a Temera
All’inizio della sua carriera, D’Onofrio ha collaborato con importanti realtà del fashion, operando nell’ambito dei sistemi informativi e contribuendo allo sviluppo delle business unit nei loro percorsi di espansione.
Il 2009 rappresenta un momento chiave: insieme a Francesco Pieri fonda Temera, azienda specializzata in soluzioni tecnologiche per la tracciabilità e la gestione della supply chain. Fin da subito si concentra sullo sviluppo del business, sulla definizione degli obiettivi e sulla gestione delle priorità dei clienti.

RFID e innovazione nella supply chain
Oggi D’Onofrio è riconosciuto come uno dei principali esperti di RFID applicato al settore moda. La sua competenza abbraccia diversi ambiti: dalla gestione dei processi retail al controllo finanziario (P&L), fino alle relazioni con partner esterni.
Questa visione integrata ha contribuito alla trasformazione digitale di numerose aziende del lusso, rendendo la tracciabilità un elemento sempre più centrale e strategico.

Un settore in trasformazione
Negli ultimi anni il mercato del lusso sta attraversando una fase complessa. Come osserva D’Onofrio, la crescita dei fatturati è stata spesso sostenuta più dall’aumento dei prezzi che da quello dei clienti.
Si tratta di un cambiamento strutturale che impone nuove strategie, in cui la tecnologia assume un ruolo decisivo. La tracciabilità dei prodotti diventa infatti un fattore chiave per affrontare il futuro e mantenere competitività.
Anche il contesto geopolitico incide sui consumi, frenando soprattutto i clienti aspirazionali, pur in una crisi diversa rispetto a quella vissuta durante il periodo Covid.

Investimenti: visione e responsabilità
D’Onofrio propone un approccio agli investimenti basato su una prospettiva di medio-lungo periodo, evitando logiche speculative. L’orizzonte ideale è di 5–7 anni, con una forte attenzione anche agli aspetti etici.
In questo senso, privilegia settori come tecnologia e sostenibilità, considerati driver fondamentali per il futuro, mantenendo al contempo uno sguardo aperto verso startup innovative, senza limiti geografici.

Il valore delle persone
Al di là dei numeri, D’Onofrio sottolinea il ruolo centrale del capitale umano. Per comprendere il potenziale di un’azienda, è fondamentale osservare le persone che la compongono e la visione che la guida.
Le soft skills emergono così come elemento determinante per la crescita, competenze spesso meno visibili ma decisive nel lungo periodo.

Conclusione
Il percorso di Arcangelo D’Onofrio dimostra come tecnologia, visione strategica e attenzione ai cambiamenti globali possano guidare il successo anche in contesti complessi. In un mercato del lusso in continua evoluzione, tracciabilità e innovazione digitale rappresentano leve essenziali per crescere e resistere, senza mai perdere di vista il valore delle persone.

Redazione Corporate Community

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