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Euro digitale: cos’è, come funziona e cosa cambia davvero per i tuoi risparmi

 Euro digitale: cos’è, come funziona e cosa cambia davvero per i tuoi risparmi

L’uso del contante nell’area euro è in costante calo a favore dei pagamenti digitali. Per garantire l’accesso a una moneta pubblica priva di rischio di controparte anche in formato elettronico, la Banca Centrale Europea (BCE) sta sviluppando l’euro digitale. L’iter legislativo è entrato in una fase decisiva, con il Parlamento europeo pronto a negoziare il testo definitivo con il Consiglio dell’UE, mentre la BCE proseguirà in parallelo il lavoro tecnico. Ne parliamo con Enrico Mantovanelli, Private Wealth Advisor Allianz Bank Financial Advisor.

Cos’è e come funziona

L’euro digitale affiancherà il contante senza sostituirlo, né rimpiazzerà i depositi bancari commerciali.

  • Nessun rischio di controparte: A differenza dei saldi sui conti correnti (che rappresentano un credito verso la banca), l’euro digitale sarà un’obbligazione diretta della BCE, equivalente al contante fisico per livello di sicurezza.

  • Due modalità d’uso: La modalità online funzionerà come un comune wallet digitale con verifica in tempo reale; la modalità offline consentirà pagamenti diretti anche senza connessione, offrendo una riservatezza superiore, simile al contante.

  • Ruolo degli intermediari: La BCE emetterà la moneta, ma la distribuzione ai cittadini avverrà tramite le banche e gli intermediari vigilati, integrandosi nelle app e nei sistemi già in uso.

A che punto siamo e le tempistiche

Mentre l’Eurosistema avvia test con i prestatori di servizi di pagamento nell’ambito di un progetto pilota pluriennale, le istituzioni discutono i nodi centrali del regolamento. Tra questi figurano il tetto massimo di detenzione individuale (per evitare la fuga di depositi dalle banche commerciali), le commissioni per gli esercenti e le garanzie sulla privacy.

L’effettiva introduzione al pubblico non avverrà prima della fine del decennio e resterà subordinata all’approvazione definitiva della legge e alle deliberazioni del Consiglio direttivo della BCE.

L’impatto sulla pianificazione finanziaria

Per i risparmiatori, l’euro digitale rappresenterà uno strumento di gestione della liquidità per le spese quotidiane, non una forma di investimento:

  1. Nessun tasso di interesse: L’euro digitale non produrrà rendimenti, motivo per cui non potrà sostituire i depositi remunerati o i titoli di Stato.

  2. Nessun stravolgimento delle strategie: La liquidità d’emergenza e l’uso dell’euro digitale andranno tenuti distinti dal capitale destinato a obiettivi di medio-lungo termine.

  3. Pianificazione attuale: L’introduzione dello strumento non richiede di modificare le scelte d’investimento presenti, ma sottolinea l’importanza di gestire fin da ora con ordine il bilanciamento tra liquidità disponibile e capitale investito.

Corporate Community Editorial Team

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