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L’inflazione edilizia sta risalendo: cosa sta succedendo davvero?

 L’inflazione edilizia sta risalendo: cosa sta succedendo davvero?

Negli ultimi mesi i costi di materiali e manodopera sono tornati a salire. Acciaio, cemento, ceramiche e costi per la manodopera hanno registrato variazioni comprese tra +6% e +14% in pochissimo tempo. Sui social il dibattito è immediato: c’è chi punta il dito contro il governo, chi parla di speculazione, chi sostiene che costruire sia ormai impossibile. Ma quasi nessuno guarda il dato che davvero muove il mercato: l’aumento dei costi sta generando il ciclo più profittevole degli ultimi 10 anni per chi acquista immobili da rigenerare.

Perché l’aumento dei costi di costruzione crea opportunità?

Quando costruire diventa più caro, il mercato si muove in modo molto prevedibile. Succedono tre dinamiche chiave:

1. Il nuovo aumenta di prezzo

Le nuove costruzioni stanno registrando incrementi tra +12% e +18%.
Il risultato? La domanda si sposta naturalmente sugli immobili da rigenerare, che diventano la nuova “fascia premium” accessibile.

2. Gli immobili obsoleti diventano sottoprezzati

Lo stock immobiliare anni ’60–’90, spesso in classe energetica F o G, oggi può essere acquistato con sconti del 25%–40% rispetto al valore potenziale post-riqualificazione.
Un oceano di opportunità che molti ignorano.

3. Le operazioni di rigenerazione generano IRR elevati

Progetti di rigenerazione urbana a Milano, Bologna, Firenze e Torino registrano IRR tra il 14% e il 28%.
Numeri reali, non proiezioni: il value-add sta diventando la strategia dominante.

Crisi immobiliare o opportunità? La differenza di percezione tra Italia ed Europa

Perché gli investitori europei vedono opportunità mentre molti italiani vedono crisi

In Italia prevale la narrativa del “tutto troppo caro”. All’estero, invece, cresce la consapevolezza che questo è un momento irripetibile per acquistare immobili obsoleti e rigenerarli.

Le prove?

  • I fondi europei stanno aumentando del +22% la quota investita in operazioni value-add nel 2025.

  • Le banche preferiscono finanziare interventi di rigenerazione rispetto alle nuove costruzioni.

  • Le città stanno accelerando piani di densificazione, cambi d’uso e recupero urbano.

  • L’Europa mette sul tavolo miliardi per efficientamento energetico e decarbonizzazione.

In altre parole: mentre il pubblico sfoga paura e rabbia nei commenti, il capitale si prepara al più grande shopping di immobili obsoleti degli ultimi 20 anni.

Classe energetica G: il vero costo dell’inazione

Perdita di valore annuale degli immobili non efficienti

Un immobile in classe energetica G perde in media tra l’1% e il 3% del proprio valore ogni anno.
La ragione?
Normative sempre più stringenti, costi energetici crescenti e scarsa appetibilità sul mercato.

Quanto può crescere un immobile riqualificato

Al contrario, un immobile riqualificato può aumentare di valore fino a +10% annuo nei primi due anni dopo l’intervento.
Un delta enorme che definisce in modo netto chi perde valore e chi costruisce patrimonio.

Inflazione edilizia: problema o opportunità?

La vera domanda: lamentarsi o agire?

L’inflazione edilizia non è il vero problema.
Il vero problema è l’inazione.

Davanti a questo scenario, ci sono due strade:

  • continuare a dire che “è tutto troppo caro”,

  • oppure sfruttare proprio questo ciclo per entrare dove gli altri hanno paura.

Da qui al 2030 ci saranno due tipi di persone:

  • Chi avrà perso valore, restando fermo mentre il mercato cambiava.

  • Chi avrà costruito un patrimonio, mentre tutti parlavano di crisi.

La scelta è solo tua.

Corporate Community Editorial Team

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